Ambiente

Lungo l’itinerario, il massiccio del Monte Rosa mostra tutte le sue meravigliose cime apprezzabili da diverse suggestive prospettive. La manifestazione si pone l’obiettivo di mettere in mostra una realtà paesaggistica e culturale sulle Alpi unica nel suo genere. L’alta Valle del Lys è caratterizzata dalla presenza di una comunità germanofona di origine walser, una minoranza etnico-linguistica che si distingue dalla realtà francofona della Valle d’Aosta sotto gli aspetti culturale, linguistico e architettonico. Numerosi e pregevoli sono gli esempi di architettura rurale che si attraversano lungo i percorsi di gara.

I Comuni attraversati dal Monte Rosa Walser Trail (fonte www.lovevda.it)

GRESSONEY-SAINT-JEAN
Elegante località turistica a 1385 metri di altitudine, Gressoney-Saint-Jean è situata in un contesto scenografico particolarmente interessante per la vista offerta sul ghiacciaio del Lyskamm e sul massiccio del Monte Rosa che si riflette nelle acque verde smeraldo del suggestivo Lago Gover, posto poco fuori il centro abitato. Nel caratteristico centro storico alcune case Walser, in perfetto stato di conservazione, sono raggruppate attorno alla chiesa di San Giovanni Battista. Nel museo parrocchiale è conservato un grande crocefisso che risale alla metà del XIII secolo, capolavoro tra i più antichi della Valle d‘Aosta. Immerso nel verde dei boschi sorge il Castel Savoia. Fatto costruire dalla Regina Margherita nel 1894 come residenza per le sue frequenti villeggiature, è interessante anche per il giardino botanico. 
Indossato dai gressonari in occasione della processione durante la ricorrenza di San Giovanni il 24 giugno e simbolo della tradizione più antica, fortemente radicata e riconducibile alla cultura Walser, è il costume tipico, in particolar modo quello femminile, rigorosamente rosso e nero, con camicetta bianca adorna di ricchi pizzi, impreziosito da una cuffia in filigrana d‘oro. Le infrastrutture per gli sport invernali permettono a Gressoney-Saint-Jean la pratica dello sci alpino (con uno sviluppo di oltre 13 chilometri) e dello sci nordico, con un tracciato che si snoda per 25 chilometri tra boschi e magnifiche vedute sui ghiacciai, lungo il quale, nel mese di gennaio, si svolge la gara internazionale di sci nordico denominata Monterosa Lauf. Gressoney è punto di partenza privilegiato per escursioni alpinistiche e traversate; sono inoltre possibili numerose camminate grazie ad alcuni impianti di risalita in funzione anche nel periodo estivo. Da Gressoney-Saint-Jean parte inoltre l’Alta Via n°1 della Valle d‘Aosta, itinerario escursionistico che si snoda in quota e che collega Gressoney con Courmayeur.

GRESSONEY-LA-TRINITE
Gressoney-La-Trinité è l‘ultimo centro abitato, alla testata della valle percorsa dal torrente Lys, a 1627 metri di altitudine, situato in una vasta zona pianeggiante dominata dall‘imponente ghiacciaio del Lyskamm. Nel medioevo questa località appartenne ai vescovi di Sion e fu popolata da pastori precedentemente transitati in territorio vallese, a cui devono il loro nome: i Walser. I Walser sono una popolazione di origine germanica giunta in questa zona più di otto secoli or sono, attraverso il Colle del Teodulo; la loro cultura si riflette ancora oggi nell’architettura, nelle tradizioni e nella lingua parlata, denominata Tisch. Nel centro del paese la chiesa parrocchiale della Santissima Trinità risale al 1671 ed è costruita sulle fondamenta di un edificio del ‘400. Gressoney-La-Trinité è una stazione alpina di rinomanza internazionale, è attrezzata e frequentata per le ascensioni alpinistiche nel gruppo del Monte Rosa e per la pratica degli sport invernali: fa parte del comprensorio sciistico Monterosa Ski che con i suoi 150 chilometri di piste, è uno tra i più estesi d‘Europa.
A Gressoney-La-Trinité (dove c‘è anche una bella pista di fondo) gli impianti salgono ai 3000 metri del Passo dei Salati, al confine con il Piemonte e fino ai 3.275 metri dell‘Indren. Stafal è la porta di accesso ai percorsi più entusiasmanti di fuoripista e di sci-alpinismo che raggiungono il Monte Rosa, fino ai 4459 metri della Punta Gnifetti e alla capanna Regina Margherita, il rifugio più alto d‘Europa.

BRUSSON
Situata a 1338 metri di altitudine, Brusson è una località turistica caratterizzata da un clima particolarmente dolce, apprezzata da una clientela familiare; il paesaggio, ricco di sorgenti e di laghi, è meta di facili e piacevoli passeggiate. L’etimologia del nome Brusson sembra derivare da “Bruxeum”, dal latino miniere d’oro, presenti in questo comune nei dintorni dei Laghi Frudière e già sfruttate dai salassi. L’origine dell’agglomerato urbano sembra però risalire all’epoca romana. Domina l’abitato il Castello di Graines, fatto edificare intorno al X sec. dall’Abbazia di Saint-Maurice d’Agaune e ceduto nel 1200 alla casata degli Challant. Da non dimenticare, sulla strada che porta al Col di Joux, la fontana dove si dice essersi dissetato Napoleone nel 1800. Egli infatti varcò questo colle durante la sua prima Campagna d’Italia e sembra che sia scampato al pericolo di cadere prigioniero di una pattuglia austriaca grazie a questa fontana che fece indugiare una pattuglia di austriaci con le sue acque eccellenti. D’inverno Brusson offre agli appassionati dello sci nordico oltre 30 km di piste ed un Foyer de Fond attrezzato con tutti i servizi per il fondista, struttura che permette anche lo svolgimento di importanti competizioni di fama internazionale. Da Brusson si raggiunge rapidamente il villaggio di Estoul, ai piedi del Monte Bieteron, dove le piste di discesa attraversano le foreste di larici e si spingono verso la Punta Palasina in uno scenario di montagne dai dolci declivi, ottime mete anche per gli amanti dello sci-alpinismo.

AYAS
Ayas si compone di numerosi villaggi fra cui i più noti sono Antagnod, Champoluc, Frachey, Saint-Jacques e Crest. Antagnod, dove ha sede l’amministrazione del comune, è una frazione situata a 1710 metri di altitudine che gode di una magnifica vista sul massiccio del Monte Rosa. Interessante la chiesa parrocchiale di San Martino, riedificata nel 1839: notevole al suo interno l’altare maggiore, consacrato nel 1716, costruito in legno intagliato, dipinto e dorato, arricchito da numerose statue, è di gran lunga il più imponente altare barocco della Valle. Nel centro storico di Antagnod è possibile vedere alcune costruzioni tipiche, tra cui la Maison Fournier; in questo edificio è allestita la mostra permanente dell’artigianato tipico valdostano. Il paese è un centro di villeggiatura e sport invernali.
In una conca caratterizzata dallo sfondo dei ghiacciai che chiudono la testata della valle, a 1568 metri di altitudine, si trova Champoluc, meta di villeggiatura sia in inverno che nella stagione estiva. Questa località è il centro turistico più rinomato della Valle d’Ayas ed è conosciuta per gli impianti del Monterosa Ski, che, con circa 170 km di piste, collegano la Valle d’Ayas, la Valle di Gressoney ed Alagna, in Piemonte.
Alpinisticamente è punto di partenza ideale per le ascensioni sul gruppo del Rosa. Caratteristiche le frazioni di Frachey e Saint-Jacques e suggestivi i villaggi di Crest e Mascognaz, dove le vecchie abitazioni, i tradizionali ”Rascard”, fabbricati in legno sono sapientemente conservati. D’obbligo ricordare la tipica produzione artigianale dei ”Sabots”, tipici zoccoli in legno utilizzati dai valligiani in ogni stagione dell’anno per la loro eccezionale caratteristica di mantenere i piedi caldi ed asciutti.

LA CULTURA WALSER – SCARICA GLI ALLEGATI
Per vivere l’itinerario dell’Ultra Trail e del Trail nel corso dell’anno, scarica il DEPLIANT dedicato alla scoperta del territorio walser.
A disposizione anche un vocabolario delle parole in dialetto walser di uso corrente per entrare ancora più in contatto con questa magica terra e la sua lingua.
COME ARRIVARE
Aeroporti:
Torino Caselle (ITA) – Milano Malpensa (ITA) – Ginevra Cointrin (CH)
Distanze autostrada:
Da Aosta 85 km
Da Torino 90 km
Da Milano 150 km
Da Ginevra 200 km

Stazione dei treni più vicina:
Pont-Saint-Martin

Orari autobus:
V.I.T.A.

Download:
depliant_percorsi_walser.pdf
dialetto_titsch.pdf

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